giovedì 29 maggio 2008

Tyra Banks

Tyra Banks in copertina sul The New York Times Magazine di questo fine settimana.







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29 maggio 2008

mercoledì 28 maggio 2008

Almodovar - Los abrazos rotos


'Un dramma noir che racchiude una grande storia d'amore': così Pedro Almodovar ha definito il suo prossimo film, Los abrazoz rotos. Il regista ha parlato alla stampa a Madrid - accompagnato da Penelope Cruz, Lluis Homar, Blanca Portillo e Josè Luis Gomez - mentre le riprese sono cominciate il 26 maggio a Lanzarote. Nessun dettaglio della trama perché gli piacerebbe 'che gli spettatori, almeno per una volta, potessero andare a vedere un suo film senza conoscere la storia'.
Il film dovrebbe uscire a fine 2009.



Stranger
28 maggio 2008

La Contessa







The Countess, è il film che vede protagonista Julie Delpy di cui ne è anche regista. Nel cast anche William Hurt e Daniel Bruhl.
La pellicola arriverà nelle sale dal 2009.
La pellicola racconta la vera storia di Erzebet Bathory, nata in Ungheria nel 1560. Appena 14enne fu sposata ad uno dei signori potenti della sua terra. Lei gli diede quattro figli. Quando l’uomo partì a combattere le sue guerre, lei rimase nella sua residenza insieme alla sua confidente Anna Darvulia, diventando ancora più potente. La Contessa fu temuta, ammirata e disprezzata da tanti – perfino il re ubbidì ai suoi voleri. Dopo la morte del marito conobbe un giovane molto affascinante. I due s’innamorarono. La differenza di età fu la causa della fine della relazione: lei, attese il ritorno del giovane per ben 12 anni, nella totale disperazione.
Cominciò a fare il bagno nel sangue delle vergini, convinta che questo le avrebbe dato eterna giovinezza e bellezza. Da quel momento cercò sempre più vittime per i suoi bagni di sangue: una catena di centinaia brutali omicidi che la portarono alla sua fine.



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27 maggio 2008

martedì 27 maggio 2008

Una bufala la rom che che rapiva la bambina a Ponticelli

Qualcuno lo aveva anticipato e la notizia girava già da un po’ in rete:
ora c’è anche una conferma ufficiale. A scatenare la psicosi rom delle scorse settimane, era stato il presunto tentativo di rapimento di una bambina italiana da parte di una giovane rapinatrice di etnia romnì. Tutte balle. Gridiamolo forte. Peccato che poi, e qui siamo nel pieno della teoria del caos, eventi mai accaduti portino a conseguenze estremamente reali; come pogrom che avevano ben poco da invidiare a quelli nazisti, vari di leggi repressive, pestaggi assortiti ai danni di minoranze di ogni genere. Dal blog di Antonella Beccaria arriva questa segnalazione, di un’indagine sui fatti che a Ponticelli avevano scatenato la caccia al rom
La testimonianza di Flora Martinelli, la madre della bambina, del padre di lei Ciro e dei loro vicini di casa è falsa. Il Gruppo EveryOne ha indagato accuratamente sull’evento che ha scatenato una vera e propria caccia al Rom, che da Napoli si è diffusa a macchia d’olio in tutta Italia. Fin dall’inizio le dinamiche del rapimento non ci hanno convinto, perché chi conosce la palazzina in cui sarebbe avvenuto il reato sa che è praticamente inaccessibile, sia per il cancello che per l’attenta sorveglianza degli inquilini

Potete leggere il resto dell’intervento e dell’indagine sul blog di EveryOne:
Di Seguito potete leggere il loro articolo:

EveryOne Group è un gruppo internazionale che si batte contro le discriminazioni e le violazioni dei diritti umani. A proposito dell’incredibile presunto rapimento di una bambina che ha scatenato i successivi assalti ai campi nomadi, il gruppo italiano di EOG ha pubblicato l’inchiesta Follia antizigana in Italia, a cui dà eco anche Pino Nicotri. E qui si dice che quell’episodio è proprio incredibile perché mai si sarebbe verificato. Montatura, è il termine per descrivere quel fatto. In proposito si legge su EOG:

Avete ragione, anche noi siamo in difficoltà, perché questo non è un evento diverso da tanti altri, ma qualcuno ha voluto trasformarlo in un caso nazionale. Gli inquilini di Ponticelli fanno blocco: i Rom non li vogliono più. Qualcuno però, mostra qualche scrupolo di coscienza, ma ha paura, perché le pressioni sono forti e mettersi contro il comitato di Ponticelli è pericoloso. Angelica, in realtà, conosceva una delle famiglie che abitano in via Principe di Napoli, dove è avvenuto l’episodio, continuano gli attivisti del Gruppo EveryOne, ha suonato al citofono ed è stata notata da alcune inquiline. Pochi istanti dopo è scattata la trappola e la furia dei condomini si è scatenata contro di lei, che è stata raggiunta in strada, afferrata, schiaffeggiata e consegnata alla polizia. Vi sono testimoni che conoscono la verità e due di loro sono disposte a parlare al giudice. È importante che l’avvocato Rosa Mazzei, che difende la ragazza Rom, non si faccia intimidire e sostenga la verità in tribunale. Un attivista di Napoli suppone che la linea di difesa potrebbe essere, invece, quella di ammettere il furto, ma non il tentato rapimento. Le conseguenze del caso di Ponticelli, con l’eco mediatica promossa da quotidiani e network, sono state gravissime e sono un indice evidente di come sia necessario abbandonare razzismo e xenofobia per riscoprire la strada dei diritti umani.



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26 maggio 2008

Ve lo ricordate?





Io si e non vedo l'ora che esca...un po' d'attesa e speriamo che non ci deluda l'adattamento cinematografico di Yatterman.



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26 maggio 2008

Gay Pride a Roma Alemanno nega il Patrocinio

Alemanno nega il Patrocinio al Gay Pride di Roma:
Di seguito il comunicato del DGP:

Così come a suo tempo Rutelli, Alemanno ha detto no al patrocinio del Campidoglio al Pride Ma il dialogo prosegue
Dopo più di due ore di ascolto, e qualche pagina fitta di appunti presi, il sindaco rivolto a quella (per lui) insolita platea raccolta nella Sala della Bandiere ha detto: «Faremo un'ulteriore riflessione, ma il patrocinio del Comune al Pride non credo sarà concesso. Vi rivolgo però una preghiera, che il mancato patrocinio non sia confuso con un atto di discriminazione nei vostri confronti. Farò di tutto per rispondere a molte delle esigenze emerse stasera».

GUARDA LE FOTO

L'atteso incontro tra Alemanno e le associazioni gay si è concluso così, quando ormai erano le 22. Ma la notizia del «no» al patrocinio (come già avvenne nel 2000, sindaco Rutelli) non esaurisce il senso di un incontro che tutti i protagonisti — dal sindaco stesso, ai membri del cosiddetto «Tavolo» composto ieri da una settantina di esponenti del mondo gay, bisex, trans — hanno vissuto come sorprendente, per molti aspetti.

«Devo ammettere la mia ignoranza su molti temi emersi — ha detto Alemanno quando ha ripreso la parola — affronteremo ancora molte questioni, il tavolo si rinnoverà presso l'assessorato alla Cultura». Presente anche l'assessore Umberto Croppi, all'incontro. E a lui e ad Alemanno, nonostante il niet, sono giunti ringraziamenti, sinceri e «non ironici», come è stato ribadito più volte; sinceri (e inattesi) anche quelli arrivati da parte di associazioni come il Mieli, dichiaratamente di sinistra. «La ringrazio per la franchezza, la coerenza, l'ascolto », ha detto Rossana Praitano, presidente del Mieli. Restano le distanze. È stato detto. Ma in molti hanno rilevato come l'incontro sia un fatto inedito per un'amministrazione capitolina. «Mai accaduto, neanche con una politica cosiddetta amica e forse solo più ipocrita».

E una prima apertura concreta ci sarà il 4 giugno, a tre giorni dal Pride, quando per la prima volta proprio in Campidoglio — Sala del Carroccio — sarà ospitato un convegno (organizzato da una delle associazioni omosessuali presenti ieri, il Di'Gay Project di Imma Battaglia) dal titolo «Pride Made in Italy, quale modello?» con interventi, tra gli altri, dello stesso assessore Croppi, della deputata del Pd Paola Concia, di Maria Giovanna Maglie, di docenti universitari.

Ad aprire le assise, alle 20, l'intervento di Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma, che da subito ha premuto sul dialogo con il Comune- istituzione al di là delle distanze e fuori da irrigidimenti. Alla fine Alemanno è stato applaudito (l'idea di patrocinare manifestazioni collaterali al Pride non è ancora esclusa).

Segnali di apertura, dal Comune, sono arrivati su vari fronti: prevenzione, scuola, lotta all'omofobia. Ma soprattutto in sala si è arrivati, fuori dai luoghi comuni, a dare una rappresentazione reale del composito mondo lgbt. Alemanno era evidentemente sorpreso. Sono state raccontate storie, di discriminazione e non solo. Interventi anche commoventi: «Vorrei parlare al suo cuore, sindaco, e provare a farle capire davvero cosa significa essere omosessuali... ». «Faremo mercoledì la conferenza dei servizi per organizzare tecnicamente la giornata del Pride, garantisco la massima collaborazione», ha concluso il sindaco.

Edoardo Sassi
fonte: Corriere della Sera



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26 maggio 2008

E' Morto Sidney Pollack


Il regista Sidney Pollack è morto questa notte, ucciso da un cancro, a Los Angeles. Era nato a Lafayette, in Indiana il primo luglio del 1934. Ha inizato la sua carriera come attore, passato alla regia televisiva ha ottenuto il successo planetario come regista cinematografico di film di grande successo.
Nel 1986 ha vinto il premio Oscar con La mia Africa, ma sono tantissimi gli altri indimenticabili film che portano la sua firma, tra cui Tootsie, Non si uccidono così anche i cavalli?, I tre giorni del Condor, Come eravamo, Havana e Il Socio e molti altri.
Diventato produttore, creando la Mirage Enterprises con il collega Anthony Minghella, sotto la cui egida sono nati I favolosi Baker, Ritorno a Cold Mountain, Michael Clayton e In Amore Niente Regole.



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27 maggio 2008

domenica 25 maggio 2008

Get Smart in arrivo




















Anne Hathaway e Steve Carell sono alcuni degli interpreti di 'Get Smart', remake dell'omonima serie tv americana degli anni Sessanta. La pellicola, che uscira' negli Usa il 20 giugno, e' stata diretta da Peter Segal, che si definisce 'un fan dell'esilarante e irriverente' versione originale, la serie di Mel Brooks che racconta la storia di Maxwell Smart, agente segreto impacciato e meticoloso. A vestire i panni di Smart sara' Steve Carell. Nel cast anche Alan Arkin e Dwayne Yohnson.



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25 maggio 2008

Continua la violenza Omofoba a Roma

E' incredibile quello che sta succedendo a Roma, la Violenza Omofoba continua, bisogna lottare più che mai per contrastare tutto ciò.
Di seguito i fatti ed i comunicati del DGP e del Circolo Mario Mieli.

DGP:

Nella giornata di oggi sia il Presidente, Imma Battaglia, che il Segretario, Marco Belfiore, hanno assistito Christian Floris nella denuncia alle forze di polizia della vile aggressione da lui subita nella notte. Abbiamo avuto importanti rassicurazioni da parte della Squadra Mobile di Roma del massimo impegno nelle indagini per individuare al più presto gli aggressori. Proprio per tutelare Christian e per non interferire con le indagini in corso si era deciso per il silenzio stampa, e ci rammarica il fatto che non sia stato rispettato.

Questi gesti intimidatori, che non fermeranno la nostra battaglia, hanno lo scopo di far salire la tensione e di favorire un clima di caccia al diverso, che giorno dopo giorno diventa sempre più insostenibile.
Nella riunione di Lunedì con il Sindaco Alemanno chiederemo un serio impegno dell'amministrazione e delle forze dell'ordine per contrastare efficacemente questi atti inquietanti.

Imma Battaglia
Presidente Dì Gay Project

Circolo Mario Mieli:
Siamo inorriditi e indignati per la sequenza di violenza omofoba, 
transfobica e xenofoba che si sta producendo a Roma e non solo. Dopo l’
aggressione a una trans qualche giorno fa, la notte scorsa Christian Floris, 
conduttore di radio Deegay.it., è stato picchiato e gli è stato intimato di non 
continuare ad occuparsi di tematiche omosessuali. Ma l’ondata di identica 
follia si è abbattuta anche nel quartiere del Pigneto con un raid ai danni di 
un uomo del Bangladesh e la devastazione di un bar. Stessa matrice culturale, 
stessa intolleranza, stessa inciviltà. Ma anche stessi simboli e modalità nazi-
fascista, cioè identico humus mentale e sociale, che ha prodotto anche l’
omicidio di Verona e l’assalto ai campi Rom di Napoli. Del resto il primo 
assaggio di questo fumo denso e velenoso si era visto nemmeno un mese fa con l’
irruzione al Circolo Mario Mieli. Fatti diversi, stessa intolleranza. Ma quali 
tombe si sono sollevate tutte insieme a far uscire i fetori di un!
passato sepolto?

Dinanzi a tutto ciò c’è bisogno di fermezza, tranquillità e coraggio da 
parte dei cittadini, siano di maggioranze o di minoranze sociali; ma 
soprattutto servono da parte della politica messaggi limpidi e interventi che 
isolino queste azioni, invertendo il senso di paura, di chiusura e di 
esclusione che anche talune scelte o dichiarazioni stanno alimentando.

A Christian mandiamo un abbraccio collettivo. A tutti gli amici di Deegay.it 
diciamo di non temere nulla, se non la paura che questi atti voglio creare. 
Continuate il vostro ottimo lavoro. Del resto siete la web radio ufficiale dei 
prossimi Pride di Roma e Bologna: l’orgoglio e la fierezza che avete scelto di 
diffondere, è la vostra stessa. Del resto chi ha colpito Christian ha 
chiaramente voluto mandare un messaggio: la visibilità gay disturba e va 
annullata anche fisicamente. I Pride sono sacri e necessari proprio per 
diffondere pacifica e fiera visibilità, senza compromessi. Il 7 e il 28 giugno 
aspettano Christian, la nostra amica trans e il nostro fratello del Bangladesh. 
E tutti gli altri.

Rossana Praitano
Presidente Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli


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25 maggio 2008

venerdì 23 maggio 2008

Madonna and Sharon Stone for amfAR's Cinema Against AIDS 2008

Madonna and Sharon Stone for amfAR's Cinema Against AIDS 2008 at the 61st International Cannes Film Festival, France.















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23 maggio 2008

mercoledì 21 maggio 2008

Mara Carfagna, Ministro delle Pari Opportunità, a meno di 24 ore di distanza si è già rimangiata le dichiarazioni rilasciate ieri

Di seguito riporto i comunicati di Di’Gay Project e del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.


Di’Gay Project:
www.digayproject.org

COMBATTERO' OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE NEI CONFRONTI DEGLI OMOSESSUALI
News-Mara-Carfagna

Leggiamo sul suo blog che la Ministra Carfagna ha in buona parte rivisto le sue dichiarazioni circa le discriminazioni subite o meno dalle persone omosessuali. Speriamo che questo significhi un reale primo passo verso il dialogo e verso la realizzazione di progetti volti a lottare contro ogni forma di discriminazione verso le persone glbt.

Di seguito riportiamo l'articolo presente nel blog della Ministra.

Combattero' ogni forma di discriminazione nei confronti degli omosessuali - martedì 20 maggio 2008

In riferimento alle polemiche sollevate dai movimenti Glbt mi corre l'obbligo di precisare che e' intenzione del ministero che guido combattere ogni forma di discriminazione nei confronti degli omosessuali.
Sono cosciente delle tante discriminazioni nelle scuole, nelle universita' e nei luoghi di lavoro e credo che l'Italia abbia il dovere di contrastarle con fermezza. Detto questo, pero', il movimento Glbt non puo' pretendere per le coppie omosessuali ne' riconoscimenti simili a quelli garantiti alla famiglia, ne' il patrocinio del Governo a manifestazioni che rispondono piu' a logiche esibizionistiche che ad altro.
E, riguardo alle sollecitazioni di chi rivendica alcuni diritti per i gay, sono pronta a discuterne se si tratta di negoziazioni privatistiche e non di riconoscimenti pubblicistici. Per permettere a un gay di andare a trovare il compagno o la compagna in ospedale puo' bastare una dichiarazione all'Asl, cosi' come va assicurato il subentro nel contratto di affitto dell'abitazione o la visita in carcere attraverso un semplice atto amministrativo.
Se c'e' la volonta' di discutere per combattere le discriminazioni ed evitare le disparita', il ministero per le Pari Opportunita' e' pronto a trovare soluzioni immediate, ma se qualcuno intende minare all'unicita' della famiglia, o dettare l'agenda politica del ministero non potra' che trovare porte chiuse.

www.maracarfagna.net
Sul sito è anche possibile lasciare i proprio commenti.



Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli:
www.mariomieli.org

Durissimo comunicato del presidente Rossana Praitano sulle dichiarazione del Ministro ex Velina

Apprendiamo da un’agenzia che Mara Carfagna, Ministro delle Pari Opportunità, intende combattere ogni forma di discriminazione nei confronti degli omosessuali. A meno di 24 ore di distanza si è già rimangiata la metà delle dichiarazioni rilasciate ieri. I suoi amici omosessuali l’avranno evidentemente avvisata che la situazione italiana non è così rosea oppure si è resa conto di aver detto delle sciocchezze, spinta da quell’ardore ideologico che segna pesantemente le scelte di governo e che è sotto gli occhi di tutti attraverso le cronache giornalistiche di questi ultimi giorni. Rappresentare superficialmente la questione lgbt significa non aver appreso a pieno il significato dell’essenza del Ministero che dovrebbe guidare. Parlare di negoziazioni privatistiche o pubblicistiche relega ancora sia la neo Ministro che l’esecutivo di governo nel quale è stata eletta in fondo all’Europa in quanto a riconoscimento dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali e quel che è peggio segna un doloroso e pericoloso passo indietro che autorizza e facilita episodi di discriminazione nei confronti della comunità. Infine, rappresentare la comunità lgbt come quella che mina l’unicità della famiglia non è solo offensivo ma fuori dal tempo. E’ bene che il Ministro rifletta per altre 24 ore e ci comunichi, magari domani, che lo stralunato parallelo con “coloro che minano all’unicità della famiglia” le è scappato dalle mani senza volere. Il 7 giugno Roma aprirà il mese delle manifestazioni lgbt con il RomaPride. In quella sede rivendicheremo la parità di diritti per tutte e tutti in un gioioso e colorato corteo che si snoderà per le vie della capitale. Testardamente, ognuno sfilerà come vuole, lontano dalle “mere logiche esibizionistiche” che la Ministro Carfagna adesso vuole appioppare a noi.



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21 maggio 2008


martedì 20 maggio 2008

L'Europa è allarmata dall'ODIO che avanza in ITALIA

Il comunicato del MIT dopo le immagini trasmesse dal TG 1

Che in Italia le cose fossero cambiate ce ne eravamo accorti, ma da quanto si è visto ieri sul TG 1 delle ore 20, la prova è sotto gli occhi di tutti, o quantomeno sotto gli occhi di quanti e quante hanno a cuore la democrazia. Il telegiornale mostrava le scene della folla inferocita contro le transessuali in una zona della capitale. Le interviste ai cittadini "esasperati" erano intramezzate da scene di vera caccia all'uomo da parte di giovani, molti dei quali con le teste rasate. Si capiva benissimo la piega che aveva preso la protesta, anzi che piega è stata fatta prendere al disagio della periferia romana. Baldi giovani, con una buona dose di esagitazione, si lanciavano tra i cespugli alla caccia delle prede sotto gli occhi delle telecamere e delle forze dell'ordine. L'obiettivo era centrato sulla "cattura" (questi i termini usati nel servizio) di due transessuali da parte dei baldi giovani che ricordavano verosimilmente gli stessi che hanno colpito a Verona. Le due malcapitate aggredite e insultate venivano trascinate nelle macchine della polizia indifferente a quanto accadeva e circondate da una folla inferocita. A noi sono venuti i brividi! Dopo mesi di una pericolosa strategia della tensione basata tutta sulla sicurezza che individua nell'immigrato e nel diverso in generale colui che attenta alla tranquillità dei cittadini, dopo una campagna di odio lanciata dalle gerarchie ecclesiastiche contro tutte le persone non conformi, dopo mesi e mesi di campagna politica centrata tutta sulla creazione delle più assurde fobie, questo è il risultato! Nell'ora di massimo ascolto, quello trasmesso dal telegiornale non ci è sembrato il servizio di una paese civile ma quello molto più populista di una paese arretrato. Come associazioni e come democratici non possiamo e non vogliamo restare in silenzio aspettando che il peggio avanzi perché quello che si è visto in televisione ieri è quanto di peggio l'Italia può produrre. Denunciamo il clima di odio e di intolleranza che non risolve i problemi ma minaccia la sicurezza dei più deboli. Denunciamo l'indifferenza della politica e delle istituzioni verso una violenza trans fobica, omofoba, razzista che sta diventando ogni giorno più forte. Ci appelliamo a tutte e tutti coloro che hanno a cuore la democrazia, perché di questo si parla, di non restare in silenzio, di rispondere all'avanzata dell'odio e della violenza che sta facendo precipitare l'Italia verso un baratro che sembrava scongiurato per sempre. Quello che si è visto è vergognoso e va condannato.



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20 maggio 2008

lunedì 19 maggio 2008

LE PARI OPPORTUNITÀ secondo la Ministra Carfagna

La Ministra Mara Carfagna ha deciso di non dare il Patrocinio al Gay Pride Nazionale che quest'anno si terrà a Bologna.
Riporto di seguito l'articolo del Corriere della Sera che riporta alcune dichiarazioni del Ministro Carfagna e le successive reazioni.



ROMA - Mara Carfagna non darà il patrocinio al Gay Pride. «Per il governo gli omosessuali non sono discriminati» spiega senza esitazioni il ministro per le Pari opportunità. Provocando la dura reazione dell'Arcigay. «Come fa il ministro Carfagna a sostenere che non esistono discriminazioni sui luoghi di lavoro per le persone omosessuali?» si chiede il presidente nazionale Aurelio Mancuso. «Saremmo tanto curiosi di sapere quali sono i gay che la Carfagna dice di conoscere e in quale mondo ella vive - attacca Mancuso - perché ci pare che abbia una percezione della realtà del tutto distorta». Un ministro, secondo il presidente nazionale dell'Arcigay, non si occupa dei singoli casi di discriminazione, ma di scrivere una legge perché tutte le discriminazioni siano evitate. Arcigay chiede quindi un incontro alla Carfagna «affinchè possa distaccarsi dal mondo delle favole e ritornare tra i comuni mortali, che hanno bisogno di risposte concrete, non di consunte e provocatorie esternazioni sui giornali. Per questo sarebbe bene che un principe la baci e la svegli».

«IL MINISTRO SPARA A ZERO» - Non è morbido nei confronti della Carfagna neanche il leader storico dell'Arcigay, Franco Grillini, secondo il quale quelle del ministro sono «battutacce da bar che confermano quanto la destra italiana sia omofoba e non ami la diversità». «Mi sembra che per il ministro Mara Carfagna sia più facile sparare a zero sul Gay Pride utilizzando i soliti pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni anzichè svolgere una positiva attività di governo» dice Grillini.

«VEDA IL NOSTRO FILM SUI DICO» - «Quanto ha detto il ministro ci fa cadere le braccia» affermano i due registi del film-documentario sui Dico «Improvvisamente l'inverno scorso», Gustav Hofer e Luca Ragazzi, invitando la Carfagna a vedere la loro pellicola al Cinema Politecnico di Roma. Il ministro «si faccia un giro in Europa per constatare che il riconoscimento delle coppie di fatto anche omosessuali è una realtà in quasi tutti i paesi membri .- dicono i due registi -. Si legga la direttiva europea del gennaio 2006 che richiede agli Stati dell'Unione di legiferare quanto prima sul riconoscimento delle coppie di fatto. L'Italia non può continuare a essere il fanalino di coda». «Il nostro film - continuano - dimostra perfettamente che c'è una situazione di discriminazione oggettiva verso le coppie omosessuali dettata dall'ignoranza imperante nel nostro paese. Una coppia come la nostra, insieme da nove anni, non è tutelata dallo stato che pure ci chiede di pagare le tasse come qualsiasi cittadino».

PRO E CONTRO - Pina Picierno, esponente del Pd e ministro ombra delle Politiche giovanili si augura che la Carfagna «ci ripensi e partecipi al Gay Pride» senza farsi «condizionare nella sua attività da visioni manichee e fuori dal tempo». Al contrario, Luca Volontè sostiene il ministro: «Brava Carfagna - dice il deputato dell'Udc -: la sinistra gay chiama diritti i propri privilegi discriminatori verso famiglie ed eterosessuali».



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19 maggio 2008

Emilie Simon - Flowers





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19 maggio 2008

domenica 18 maggio 2008

Madrid Gay Pride 2008

Foto pubblicitarie del Gay Pride di Madrid 2008.

Decisamente più avanti di noi.



























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18 maggio 2008

sabato 17 maggio 2008

Gace Jones festeggia i 60 anni





Grace Jones la musa di Andy Warhol lunedi'19 maggio compie 60 anni. Lanciata in Italia da La Vie En Rose. Regina della disco-music, creatrice della fusione tra la disco-music e il reggae. Vera e propria icona gay. Soprannominata anche per la sua indiscutibile e algida bellezza 'pantera'.



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17 Maggio 2008

Sabrina Ferilli e la coppia Gay nello spot dei divani

Uno spot che ci piace!!!







“benvenute a tutte le famiglie del mondo, a chi si vuole bene”
Brava la Ferilli e brava l'azienda che ha avuto questa idea.
Grazie ad Alex per la segnalazione.



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17 Maggio 2008

mercoledì 14 maggio 2008

Beat Irresistibile

Romina Falconi "Un Attimo"







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14 Maggio 2008

ARRIVANO





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14 05 2008

lunedì 5 maggio 2008

Madonna parte da Roma





Voci fra gli addetti ai lavori danno una possibile data del nuovo atteso World Tour di Madonna il 6 settembre a Roma e sarebbe la prima tappa del Tour mondiale. Sarà vero?



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5 Maggio 2008